“Le persone non comprano prodotti, comprano storie.” Sui social questo è verissimo, soprattutto in territori ricchi di identità come la Romagna. Per artigiani, retail e turismo, lo storytelling visual è decisivo: mostrare il “dietro le quinte”, i volti, la manualità; raccontare luoghi (dal porto canale di Cesenatico alla pineta di Cervia, dalla Darsena di Ravenna alle colline di Bertinoro), sapori e gesti. Il nostro approccio mette insieme brand e territorio: palette coerente, inquadrature pulite, ritmo rapido per i Reel, coperture locali con ADS e attenzione alla stagionalità.
Nel concreto, si parte da una moodboard condivisa: luci naturali, dettagli stretti, colori caldi con tocchi verde Tandem (#606c38). Prepariamo una shot list che parla il linguaggio del cliente: “prodotto in mano”, “servizio in azione”, “cliente felice”, “team al lavoro”. Ogni ripresa è pensata per essere montata in più formati (9:16, 1:1, 16:9) e riutilizzata: Reel, storie, mini-adv, schede del sito. Per hotel e ristorazione alterniamo ambienti, piatti, persone e user generated content con liberatoria.
Ultimo passaggio: pubblicazione e promozione. I contenuti migliori ricevono un piccolo budget su pubblico locale (10–20 km), target interessi e lookalike di chi ha già interagito. In descrizione usiamo keyword locali (“piadina artigianale Cervia”, “weekend Romagna famiglia”, “ceramista Faenza”) e call to action pratiche (prenota, scrivici, scopri il menu). “Less is more”: poche cose fatte bene, con ritmo, costanza e un occhio ai dati. Così l’immagine diventa risultato.
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